
Martedì 19 maggio Giuliana Sgrena candidata alle elezioni europee per Sinistra&Libertà nella circoscrizione centro sarà prima alle ore 17:00 a Colle Val d’Elsa in Piazza Arnolfo e alle 21:00 a Siena alla Saletta dei Mutilati per una intervista collettiva.
Sul suo sito si può leggere perchè ha deciso di candidarsi al parlamento europeo:
Ho deciso di candidarmi alle elezioni europee nella lista di Sinistra e Libertà per dare il mio piccolo contributo a una nuova forza politica che prova a unire tanta parte della sinistra.
E poi si tratta di Europa, di politica internazionale, di cose di cui mi sono occupata ormai da più di trent’anni.
Dopo le tante sconfitte della sinistra si può coltivare delusione e amarezza, oppure scegliere di impegnarsi di nuovo e di più.
Queste elezioni daranno vita a un Parlamento che – oltre alle questioni interne, legate al suo funzionamento e alle sue regole – dovrà affrontare un quadro internazionale di crisi e conflitti che ci riguardano sempre più da vicino.
E su questi temi cercherò di costruire ampi e trasversali schieramenti che coinvolgano tutte le forze e i movimenti che da anni in Europa si battono per la pace e i diritti dei popoli.

E alcuni punti programmatici su cosa vuole andare a fare in Europa (riportiamo solo alcuni punti, il resto sul suo sito):
Laicità e uguaglianza
Mi batterò perché i temi della laicità e dell’uguaglianza siano affermati in ogni istanza o decisione del Parlamento….
Donne contro i fondamentalismi
Il sostegno alla battaglia delle donne contro tutti i fondamentalismi sarà il mio impegno principale….
Mediterraneo, un mare di pace
Le vicende di questi ultimi anni hanno dimostrato che le guerre non risolvono i conflitti, anzi li aggravano. Dall’Iraq, all’Afghanistan, dalla Palestina alla Somalia gli interventi militari hanno provocato solo lutti e macerie….
Informazione è democrazia
Il diritto di essere informati è il sale della democrazia. Ormai nel mondo dove vi sono guerre la prima vittima è la libertà di informazione. Nessuno vuole testimoni, spesso da una parte e dall’altra. La mia tragica esperienza irachena, ma non solo, lo dimostra….





