Facciamo nascere Sinistra e Libertà anche a Siena

C’è un’immagine dominante in questo Paese: l’immagine di un premier super-Uomo, di un leader acclamato che non teme dissensi, il cui Governo è l’unica squadra capace, in tutta l’Europa, di affrontare una crisi drammatica che mette a dura prova quelle sicurezze che si credevano intoccabili ed immutabili. Questa, almeno è l’immagine che viene trasmessa a reti unificate dalle televisioni del Premier, dai suoi giornali e dalle sue radio.

Oltre, c’è il blackout imposto dai trecentomila di Piazza del Popolo, da chi decide di spegnere un media monolitico per rimettersi alla ricerca di un racconto più vero. Ci sono le storie tenute in silenzio, in ogni territorio, in ogni città di questa Italia invisibile: ci sono operai ed impiegati che occupano la propria fabbrica, o il proprio ufficio per difendere il posto di lavoro, i genitori con i figli che non entrano a scuola e si mettono a far lezione sui gradini del loro istituto perché le classi sono assurdamente sovraffollate, o gli insegnanti precari che vengono strangolati dai tagli imposti dalla riforma.

Oltre c’è la necessità di ricostruire un soggetto politico che sia capace di ridar voce al Paese reale, di sapersi fare strumento e veicolo di un disagio crescente e di un dissenso oscurato. Sinistra e Libertà sono le parole che abbiamo incontrato guardando questa necessità. Una forza nascente che vuole costruire insieme a tutti i cittadini e le cittadine una società diversa, un’altra idea di crescita collettiva, di stare insieme, di abitare le città. E vogliamo farlo, come a Siena, assumendoci tutte le responsabilità che comporta la concretezza di questo progetto, come il governo del Territorio sui vari livelli.

La nostra avventura è nata poco prima delle elezioni provinciali e l’elezione di Roberto Renai in Consiglio Provinciale e la nomina di Gabriele Berni dimostrano il grande riscontro che ha avuto e la fiducia che in tanti ed in tante ci hanno dato. Oggi siamo alle porte di un altro grande momento: la costruzione del soggetto politico in ogni realtà.

Salutiamo con piacere la volontà espressa da alcuni soggetti organizzati di sciogliersi da subito dentro Sinistra e Libertà. Pensiamo che questo possa essere un grande inizio, capace di coinvolgere immediatamente quello stanchissimo “popolo della sinistra” che, seppur smarrito, ci ha incoraggiato con il milione di voti ricevuto alle elezioni europee a proseguire questa strada. È da quel milione che dobbiamo ripartire convocando grandi assemblee pubbliche in ogni comune della Provincia, aperte a chiunque voglia partecipare, sovrane su ogni scelta e luogo principale di un confronto vero che sia capace di scrivere dall’inizio questa grande storia, i suoi caratteri fondativi, il suo percorso, la sua forma.

Sinistra e Libertà è un grande sogno che deve avere al centro della sua natura la democrazia e la partecipazione, come interrogativo principale e come tratto costituente del suo essere. Un grande sogno che non sarà mai rinchiuso in un marchio proprietario, in un simbolo sterile: questa sinistra è di tutti coloro che vorranno mettersi in gioco per ricostruire in questo Paese una grande forza alternativa alle destre capace di essere interprete e motore del cambiamento.

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