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	<title>Sinistra Siena</title>
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	<description>La Sinistra per la Provincia di Siena</description>
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		<title>Alessandro Cannamela eletto Portavoce Provinciale di Sinistra, Ecologia e Libertà di Siena.</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Feb 2010 14:04:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SinistraSiena</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Alessandro Cannamela ieri è stato eletto portavoce provinciale di SEL con i voti di 28 delegati su 38 presenti. E&#8217; stato il primo atto del comitato provinciale costituente, l&#8217;organo provinciale di riferimento di Sinistra Ecologia e Libertà. Che impressione hai avuto, Alessandro, della discussione di ieri?
E&#8217; stata una discussione intensa, dai toni vivaci, in cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alessandro Cannamela ieri è stato eletto portavoce provinciale di SEL con i voti di 28 delegati su 38 presenti. E&#8217; stato il primo atto del comitato provinciale costituente, l&#8217;organo provinciale di riferimento di Sinistra Ecologia e Libertà. Che impressione hai avuto, Alessandro, della discussione di ieri?</p>
<p>E&#8217; stata una discussione intensa, dai toni vivaci, in cui i delegati territoriali del nostro soggetto costituendo si sono confrontati a tutto tondo, sull&#8217;organizzazione e sulla politica, sulle prossime regionali e sul nostro territorio. Una discussione vera, autentica, che ha dimostrato la vitalità della nostra formazione politica.</p>
<p>Finalmente anche a Siena prende vita Sinistra Ecologia e Libertà quindi. Qual&#8217;è il vostro radicamento sul territorio e quali le vostre aspettative future per questo?</p>
<p>L&#8217;embrione da cui nasce in questa provincia SEL è ovviamente la Sinistra per la Provincia di Siena, l&#8217;esperienza a cui abbiamo dato vita per le scorse elezioni amministrative. Il buon risultato che abbiamo conseguito ci consente di contare su consiglieri comunali presenti in tutta la provincia e sulle capacità e il lavoro del consigliere e dell’assessore provinciale. Ma soprattutto contiamo sulla nostra capacità di iniziativa politica: abbiamo intenzione di mettere in campo una serie di appuntamenti in cui spiegheremo chi siamo e per cosa siamo nati, ma soprattutto in cui parleremo dei bisogni reali che le persone sentono in questo territorio. La crisi internazionale rispetto alla quale registriamo la totale assenza di interventi da parte del governo di centrodestra si fa sentire in profondità anche in questa provincia ed è necessario pensare a linee di investimento che escano dai modelli consueti della produzione industriale e sondino il campo delle nuove energie, alla ricerca di quel binomio innovazione-ambiente che deve divenire paradigma della nostra azione di governo.</p>
<p>Vuole dire che l&#8217;ecologia può essere una risorsa? Avete cambiato nome per questo?</p>
<p>L&#8217;ecologia può divenire il motore di un&#8217;altra economia e credo che in questo campo, come in molti altri, la provincia stia operando bene: il polo delle rinnovabili come il progetto di Siena Carbon free sono obiettivi ambiziosi e giusti che dobbiamo aiutare a costruire e che, ripeto, devono essere visti, anche, come mezzi di produzione di ricchezza.</p>
<p>Capitolo Regionali. SEL ha annunciato tre giorni fa il suo appoggio ufficiale al candidato presidente del centrosinistra Enrico Rossi. Su cosa avete basato questa scelta?</p>
<p>La nostra scelta deriva innanzitutto da un giudizio fondamentalmente positivo dell&#8217;azione di governo condotta finora dal centrosinistra in questa regione. A ciò si aggiunge la volontà di proseguire un lavoro condotto in questi anni che ha avuto i suoi punti di forza nella difesa dei beni comuni, del diritto all&#8217;abitare. E soprattutto del lavoro. 40000 cassintegrati in questa regione, migliaia di precari a cui è stato sottratto il posto di lavoro, una crisi che ha colpito duro anche da noi quindi. Noi dobbiamo essere in grado di fornire una risposta, per quanto difficile, a tutti e a tutte loro, e per farlo mi sembra che il candidato presidente abbia iniziato col piede giusto, parlando di reddito e di sostegno per i giovani, mettendo il lavoro al centro del suo programma, investendo sulla riconversione e sull&#8217;energia.</p>
<p>A proposito di regionali. In Puglia il vostro leader Nichi Vendola sarà candidato presidente dell&#8217;intero centrosinistra dopo il trionfo delle primarie. Che cosa pensi del laboratorio Puglia? E&#8217; replicabile qua in Toscana?</p>
<p>Nichi Vendola ha imposto alla sinistra di ricordarsi perchè esiste, glielo ha imposto con la voce gentile e lo sguardo fermo, con lo stile e la classe di chi osa perchè sa di poterlo fare, di chi si definisce solo quando sa di avere dietro 200000 concittadini.<br />
Nichi è un esempio arduo da replicare e che vive anche di una sua contingenza, eppure noi dobbiamo provare a far vivere quelle chiavi di lettura, dobbiamo provare a muovere i gangli della partecipazione, a produrre società, a narrare i vizi di questo sistema e ad ascoltare e proporre soluzioni: dobbiamo rendere i soggetti politici e le amministrazioni votate al cambiamento qualcosa di più di adesso, dobbiamo essere un canale interattivo che riceve e trasmette, che non si ferma mai, che è parte della dinamica sociale e contemporaneamente sa far sentire il profumo dell&#8217;altro mondo che vuole costruire.</p>
<p>Allora comincia un duro lavoro immagino. 1 mese e mezzo di campagna elettorale tanto per cominciare.</p>
<p>Meno, 41 giorni. Poco, pochissimo, per raccontarci e ancora meno per convincere che possiamo rendere la politica un&#8217;altra cosa, una cosa diversa dal malaffare e dall&#8217;ottusità. Una cosa aperta e rivolta al futuro. Una cosa viva.</p>
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		<title>Primarie Pugliesei 24 Gennaio! Forza NICHI</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Jan 2010 14:28:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SinistraSiena</dc:creator>
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Per Vendola
di Antonio Prete

La nostalgia per la Puglia –mia terra d’origine e di frequenti ritorni- è acuita questi giorni dal fatto che, cittadino senese come ormai sono, non posso votare alle primarie per Vendola. Cosa che, potendo, farei senza alcun dubbio e anzi con convinzione, per le ragioni che seguono.  Con la scelta di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/FwuXFqykUa0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/FwuXFqykUa0"></embed></object></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: medium;"><em>Per Vendola</em></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: medium;">di Antonio Prete</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: medium;">La nostalgia per la Puglia –mia terra d’origine e di frequenti ritorni- è acuita questi giorni dal fatto che, cittadino senese come ormai sono, non posso votare alle primarie per Vendola. Cosa che, potendo, farei senza alcun dubbio e anzi con convinzione, per le ragioni che seguono.  Con la scelta di Vendola, cinque anni fa, si affermava  l’idea di una regione che, a partire da un cambiamento della  condizione giovanile, voleva tentare il sogno, e anche, concretamente, il disegno, di una trasformazione profonda, sentendosi,  allo stesso tempo, nel Mediterraneo e nell’Europa, nelle loro storie e culture e tradizioni. E per questo delineava l’immagine di una terra del Sud finalmente sottratta all’oscuro e tragico ricatto delle mafie, attenta ai problemi del lavoro e dell’occupazione giovanile, aperta all’accoglienza dello straniero, promotrice di una cultura in equilibrio tra tradizione e invenzione, tra storia e innovazione. Certo, un sogno. Che però poteva avere subito delle sue declinazioni visibili.  E questo voleva dire, in concreto,  scegliere  con decisione  i progetti di energia alternativa e rinnovabile,  valorizzare i saperi esistenti, promuovere la ricerca, dare impulso a una cultura che in tutti i suoi linguaggi si  misurasse allo stesso tempo con l’ascolto dell’altro e con l’interrogazione sul proprio passato, con le tradizioni locali e prossime  e con quel che arrivava da lontano, da altre lingue e culture. Forme concrete di questo disegno ho avuto occasione di vedere in opera nei miei frequenti ritorni in Puglia. Come ho visto diventare realtà i parchi marini,  prender forma la cura delle coste, diffondersi capillarmente una sensibilità ecologica, prima quasi del tutto estranea. E, soprattutto, diventare opinione  meno rara e persino diffusa l’idea che politica e questione morale sono strettamente congiunte, e che la partecipazione alla cosa pubblica può anche poggiare sulla passione, e non sull’intrigo, sulla dedizione e non sull’interesse, sul bene pubblico e non sul tornaconto privato. Ora, domandarsi se  tutto questo può continuare laddove è avviato e avere altre occasioni laddove finora è stato impedito, significa porsi una domanda politica. Oppure, a sinistra, dobbiamo continuare ancora a pensare che politico è anzitutto il disegno delle alleanze, il calcolo dei possibili voti, le sottigliezze interessate dei partiti? A furia di credere alle cosiddette strategie vincenti, e di considerare impolitica ogni forma di passione, e ingenuo ogni sogno, la sinistra è nel guado più melmoso della sua storia. </span></p>
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		<title>ASSEMBLEA SEL 12 DICEMBRE SALETTA DEI MUTILATI (SIENA) ORE 15 &#8211; 19</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 14:53:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SinistraSiena</dc:creator>
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		<description><![CDATA[

SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA&#8217;
PROPOSTA DI DOCUMENTO CONCLUSIVO DELL’ASSEMBLEA PROVINCIALE SENESE 12.12.09 &#8211; INTEGRABILE E MODIFICABILE ANCHE ATTRAVERSO I COMMENTI


Il lungo, complesso e necessario percorso per ricostruire un soggetto politico unitario della sinistra italiana deve proseguire.  La partecipazione di Sinistra e Libertà alle elezioni europee ha fatto registrare un risultato significativo ( frutto dello straordinario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-228 alignnone" title="flyerasse12dic copia" src="http://www.sinistrasiena.net/wp-content/uploads/2009/12/flyerasse12dic-copia-212x300.jpg" alt="flyerasse12dic copia" width="212" height="300" /></p>
<p style="text-align: center;"><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm; widows: 0; orphans: 0 } 		P.western { font-family: "Liberation Serif", "Times New Roman", serif } 		P.cjk { font-family: "DejaVu Sans", "Times New Roman" } 		H1 { margin-top: 0cm; margin-bottom: 0cm; text-align: center; widows: 0; orphans: 0 } 		H1.western { font-family: "Arial", sans-serif; font-size: 16pt; font-weight: normal } 		H1.cjk { font-family: "DejaVu Sans", "Times New Roman"; font-size: 16pt; font-weight: normal } 		H1.ctl { font-family: "Arial", sans-serif; font-size: 12pt; font-weight: normal } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: center;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: large;">SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA&#8217;</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0; text-align: left;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">PROPOSTA DI DOCUMENTO CONCLUSIVO DELL’ASSEMBLEA PROVINCIALE SENESE 12.12.09 &#8211; INTEGRABILE E MODIFICABILE ANCHE ATTRAVERSO I COMMENTI<br />
</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0; text-align: left;">
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Il lungo, complesso e necessario percorso per ricostruire un soggetto politico unitario della sinistra italiana deve proseguire.  La partecipazione di Sinistra e Libertà alle elezioni europee ha fatto registrare un risultato significativo ( </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">frutto dello straordinario contributo di chi ha creduto in questo progetto) </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">dal quale occorre</span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> ripartire per </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">realizzare con i tempi politici necessari, ma senza inutili rinvii, la </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>costruzione del Partito di Sinistra Ecologia e Liberta&#8217;</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;">
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Siamo ancora nel p</strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>ieno di una crisi globale</strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> causata da 25 anni di delirio capitalistico e di globalizzazione neoliberista con il perseguimento della massimizzazione dei profitti, ed il conseguente indebolimento dell’economia reale. Questo ha prodotto la grande recessione mondiale che ha provocato disoccupazione strutturale e incremento dei costi sociali, delle povertà e delle disuguaglianze, la ricattabilità dei lavoratori, la crescita degli egoismi e l’abbandono della partecipazione, inducendo anche l’aumento dei fenomeni di intolleranza e razzismo .</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;">
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>In Italia i connotati della crisi,</strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> a lungo occultati dal governo, interessano in pieno anche le istituzioni e la loro credibilità, insieme a quella più generale della politica. In questo contesto diventa urgente ricostruire una forza politica capace di includere in se stessa il meglio del pensiero e delle tradizioni storiche della sinistra, laiche ed ambientaliste, per ritrovare sintonia con quella parte del Paese che aveva consegnato alla Sinistra le proprie speranze e per mettere in cantiere iniziative e proposte adeguate alla fase  che stiamo vivendo.</span></span></p>
<p style="background: #ffffff none repeat scroll 0% 0%; margin-top: 0.11cm; margin-bottom: 0.11cm; widows: 0; orphans: 0; text-align: left;">
<p style="background: #ffffff none repeat scroll 0% 0%; margin-top: 0.11cm; margin-bottom: 0.11cm; widows: 0; orphans: 0; text-align: left;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Vogliamo costruire una Sinistra nuova</strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> che sappia farsi carico, con assoluta onestà intellettuale, delle difficoltà in cui si trovano oggi le forze della sinistra e del socialismo europeo, non per liquidarle o archiviarle, ma per ritrovare sul terreno della cultura di governo le vie possibili di una nuova affermazione, in quanto la sinistra europea socialista, democratica ed ecologista, rappresenta ad oggi, con tutte le sue difficoltà ed inadeguatezze, l’unica alternativa ai governi della destra conservatrice.</span></span></span></p>
<p style="background: #ffffff none repeat scroll 0% 0%; margin-top: 0.11cm; margin-bottom: 0.11cm; widows: 0; orphans: 0; text-align: left;">
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0; text-align: left;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Dobbiamo inoltre contribuire a costruire una nuova coalizione di centrosinistra</strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> in Italia, che sia  capace di cacciare Berlusconi e la destra liberticida dal Governo. La sconfitta della Sinistra Italiana, prima ancora che elettorale, è stata culturale. E dunque sentiamo pressante il bisogno di ricostruire una nostra identità ideale e di elaborare un progetto politico alternativo a quello  liberista.</span></span> <span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">In questo contesto Sinistra Ecologia e Libertà deve contribuire a rimettere al centro dell’interesse della politica italiana </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>alcuni dei temi principali come: </strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0; text-align: left;">
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0; text-align: left;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>- Centralità del lavoro e dei suoi diritti con il rifiuto della precarizzazione sociale,</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0; text-align: left;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>-  Centralità della Formazione, Cultura, Università e Scuola, </strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>-  Difesa del territorio e dell’ambiente, incentivazione al risparmio energetico, produzione di       energia con modalità ecocompatibili e contrarietà netta al nucleare,</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>- Difesa dalle privatizzazioni dei beni comuni dell’umanità, a partire dall’acqua,</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0; text-align: left;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>- Pace, nonviolenza e diritti dei popoli,</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0; text-align: left;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>- Giustizia e mobilità sociale, </strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0; text-align: left;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>- Laicità dello Stato e Diritti civili,</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0; text-align: left;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>- Rifiuto di ogni discriminazione di genere.</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0; text-align: left;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>- Moralità della politica: politica intesa come servizio ai cittadini</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>- Ricostruzione di un senso comune dello stare insieme nella collettività nazionale e rilancio di un Paese condannato dall’attuale maggioranza governativa ad un declino ineluttabile</strong></span></span></p>
<p style="background: #ffffff none repeat scroll 0% 0%; margin-top: 0.11cm; margin-bottom: 0.11cm; widows: 0; orphans: 0; text-align: left;">
<p style="background: #ffffff none repeat scroll 0% 0%; margin-top: 0.11cm; margin-bottom: 0.11cm; widows: 0; orphans: 0; text-align: left;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>La crisi ambientale</strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> è ora al centro della Conferenza Mondiale di Copenaghen e rappresenta la maggiore ipoteca sul futuro delle prossime generazioni, per questo deve stare al centro di ogni analisi sulla condizione del pianeta. Lo sfruttamento operato sul globo è più veloce dell’innovazione ecologica e organizzativa che potrebbe difenderlo. L’uso illimitato delle risorse, la crescita dell’inquinamento, la desertificazione e i processi di urbanizzazione forzata su scala mondiale, mettono a rischio l’esistenza delle stesse forme viventi sul nostro pianeta.</span></span></span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Occorre ripensare profondamente il nostro modello economico. Dopo tanti anni, la politica ha ora la possibilità di riprendere lo spazio e l’incisività che le erano state sottratte dall’ideologia dell’autoregolazione dei mercati e dall’illusione di una crescita senza limiti.</span></span></p>
<p style="background: #ffffff none repeat scroll 0% 0%; margin-top: 0.11cm; margin-bottom: 0.11cm; widows: 0; orphans: 0; text-align: left;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Dopo la crisi del ’29, si fece ricorso al new deal, oggi è necessario un “green and fair deal”</span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><em> </em></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">per ridare senso alla politica pubblica. Il Presidente Usa Obama, non senza contraddizioni, ha messo in campo un’agenda di interventi che vanno nella direzione giusta: economia “verde” e impegni concreti per la tutela dell’ambiente, intervento pubblico nella politica industriale, proposta di regolazione del mercato, potenziamento della sanità pubblica.</span></span></span></p>
<p style="background: #ffffff none repeat scroll 0% 0%; margin-top: 0.11cm; margin-bottom: 0.11cm; widows: 0; orphans: 0; text-align: left;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Dobbiamo perseguire un nuovo modello di sviluppo basato sulla giustizia e l’equità, nell’ambito dei singoli stati e su scala internazionale: dall’agricoltura alla produzione industriale, dai beni comuni alle politiche energetiche. Un modello non segnato dalla sola ricerca della crescita per i più ricchi del pianeta, ma che metta al centro la promozione di un nuovo modo di alimentarsi, di produrre e di consumare, puntando ad una crescita della qualità della vita, oltre che sulla piena e buona occupazione. Questo tema deve essere centrale per la nuova formazione politica della Sinistra.</span></span></p>
<p style="background: #ffffff none repeat scroll 0% 0%; margin-top: 0.11cm; margin-bottom: 0.11cm; widows: 0; orphans: 0; text-align: left;">
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0; text-align: left;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Il lavoro in questi anni </strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">ha subìto una perdita importante di centralità anche a causa della  globalizzazione e della finanziarizzazione dell’economia, i cui risultati sono drammaticamente sotto gli occhi di tutti. Le trasformazioni nel modo di produrre e la rivoluzione tecnologica degli ultimi decenni hanno poi cambiato il modo di lavorare e le gerarchie produttive. Sono state applicate nuove tipologie contrattuali che hanno prodotto una estrema flessibilizzazione, che ha finito per sfociare nella precarizzazione di una grandissima parte dei rapporti. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 0; orphans: 0; text-align: left;">
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Senza ignorare l’esigenza di flessibilità nell’ambito dei settori interessati dalla stagionalità, ed in conseguenza della nuova organizzazione produttiva e commerciale introdotta dalle imprese, registriamo come, a partire dalla legge Treu, aggravata dalla legge 30, a fronte della flessibilizzazione dei rapporti di lavoro, non siano state introdotte le conseguenti necessarie tutele in campo previdenziale, reddituale e formativo. Siamo ormai di fronte ad una situazione di vera emergenza con un frequentissimo ricorso improprio alle nuove forme precarizzanti del lavoro allo scopo di ridurre vincoli e costi per le imprese. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;">
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">In Provincia di Siena oltre l’80% dei rapporti di lavoro attivati nel 2008 e nel primo semestre 2009, sono a tempo determinato e alla loro scadenza se ne stabilizza una parte molto limitata. Con un rapporto precario, il lavoratore perde potere contrattuale e sindacale ed in molti casi finisce per divenire concorrente, per il rinnovo del contratto, di altri lavoratori anch’essi precari. Ne risulta dunque anche la riduzione dei diritti che colpisce in prima istanza l’area del lavoro flessibile, ma che minaccia di estendersi a tutta l’area di quello dipendente.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;">
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">E’ urgente il superamento di questa situazione e, in attesa delle necessarie modifiche legislative, che il lavoro flessibile diventi per le imprese più costoso di quello stabile, per scoraggiarne l’utilizzazione impropria.  Le Istituzioni preposte, facendo osservare le leggi esistenti, devono incoraggiare la stabilizzazione dei rapporti di lavoro ricorrendo anche ad eventuali incentivi alle imprese interessate, e devono sostenere sul piano economico e sociale i percorsi lavorativi individuali ed autonomi.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;">
<p style="background: #ffffff none repeat scroll 0% 0%; margin-top: 0.11cm; margin-bottom: 0.11cm; widows: 0; orphans: 0; text-align: left;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>L’alternativa democratica al centrodestra</strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">, è per Sinistra Ecologia e Libertà il primo impegno per far tornare il paese alla normalità. Occorre lavorare alla costruzione di un nuovo centrosinistra capace di esprimere compiutamente una proposta di governo. Per questo è necessaria un’alleanza fondata sul rispetto reciproco tra le forze che la compongono e sulla chiarezza della responsabilità che si assume di fronte agli elettori. </span></span></span></p>
<p style="background: #ffffff none repeat scroll 0% 0%; margin-top: 0.11cm; margin-bottom: 0.11cm; widows: 0; orphans: 0; text-align: left;">
<p style="background: #ffffff none repeat scroll 0% 0%; margin-top: 0.11cm; margin-bottom: 0.11cm; widows: 0; orphans: 0; text-align: left;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Tramontata la disastrosa stagione dell’autosufficienza del Pd</strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> occorre che Sinistra Ecologia e Libertà avii con esso un confronto serrato sui temi da mettere in agenda, per evitare di fargli la copertura a sinistra oppure di  vivere ogni questione in termini di competizione. Dobbiamo tenere conto del fatto che il PD, nonostante la vittoria di Bersani, è ancora pieno di contraddizioni con posizioni confuse e contrastanti al suo interno, e carente di una visione alternativa su questioni come l’economia, la laicità dello Stato, la questione ambientale,ecc.</span></span></span></p>
<p style="background: #ffffff none repeat scroll 0% 0%; margin-top: 0.11cm; margin-bottom: 0.11cm; widows: 0; orphans: 0; text-align: left;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Una forza di sinistra autonoma, come quella che vogliamo costruire, pur partendo da dimensioni modeste, è consapevole che alcune sue posizioni potrebbero diventare determinanti nel programma di un futuro governo: dalla riforma ecologista dell’economia, alle battaglie per la laicità, al contrasto alla precarietà, fino alla politica di integrazione per i migranti.</span></span></p>
<p style="background: #ffffff none repeat scroll 0% 0%; margin-top: 0.11cm; margin-bottom: 0.11cm; widows: 0; orphans: 0; text-align: left;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Dobbiamo avere la piena consapevolezza che le nostre alleanze non si possono rinchiudere nella sfera della rappresentanza politica, ma devono nutrirsi di relazioni con i movimenti, i sindacati, le associazioni con i quali definire progetti e azioni comuni. </span></span></p>
<p style="background: #ffffff none repeat scroll 0% 0%; margin-top: 0.11cm; margin-bottom: 0.11cm; widows: 0; orphans: 0; text-align: left;">
<p style="background: #ffffff none repeat scroll 0% 0%; margin-top: 0.11cm; margin-bottom: 0.11cm; widows: 0; orphans: 0; text-align: left;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>La manifestazione del 5 dicembre </strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">scorso ha rappresentato uno spaccato importante della società italiana. In piazza non sono scesi solo quelli che volevano rovesciare Berlusconi , ma anche i lavoratori dell’Eutelia, il movimento del NO al ponte sullo stretto, i precari della scuola, i ragazzi dell’Onda anomala, i comitati per l’acqua pubblica, ecc. Ma i movimenti da soli non sono in grado di rovesciare l’attuale sistema dominante. Per vincere occorre che questa energia abbia riferimento in un soggetto capace di recuperare la  protesta , di contaminarla con i temi etici e sociali e di organizzarla in proposta politica.</span></span></span></p>
<p style="background: #ffffff none repeat scroll 0% 0%; margin-top: 0.11cm; margin-bottom: 0.11cm; widows: 0; orphans: 0; text-align: left;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Occorre contribuire a fare assumere ai i movimenti un progetto alternativo ed un sistema di grandi valori, che si occupi anche della crisi economica e finanziaria di oggi e che soprattutto dia una speranza concreta di cambiamento. Per questo è necessario portare avanti la costruzione del nuovo partito della Sinistra e di un nuovo centrosinistra che si candidi a guidare il paese </span></span></p>
<p style="background: #ffffff none repeat scroll 0% 0%; margin-top: 0.11cm; margin-bottom: 0.11cm; widows: 0; orphans: 0; text-align: left;">
<p style="background: #ffffff none repeat scroll 0% 0%; margin-top: 0.11cm; margin-bottom: 0.11cm; widows: 0; orphans: 0; text-align: left;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>L’assemblea provinciale senese di SEL</strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> esprime unanimemente la sollecitazione ad accelerare il percorso di costruzione del nuovo partito, superando perplessità ed incertezze, senza assecondare posizioni conservatrici, ma entrando nel merito concreto del suo profilo politico, ideale ed organizzativo.</span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Sinistra Ecologia e Libertà di Siena, vuole contribuire a questo processo sul terreno concreto della politica, promovendo la lotta dei cittadini per i diritti collettivi e gli interessi generali della società e favorendo l&#8217;incontro e l&#8217;aggregazione delle forze  sociali e popolari.</span></span></span></p>
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		<title>Assemblea di Sinistra e Libertà a Siena</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 16:22:57 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[
Giovedi 5 Novembre, ore 21:30 Saletta dei Mutilati, assemblea di presentazione di Sinistra e Libertà e inizio della campagna di adesione saranno presenti Gennaro Migliore e Fabio Mussi, che vedrà il culmine il 19 dicembre a Roma con l&#8217;Assemblea Nazionale.

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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-225" title="assemblea 5 novembre copia" src="http://www.sinistrasiena.net/wp-content/uploads/2009/11/assemblea-5-novembre-copia-209x300.jpg" alt="assemblea 5 novembre copia" width="209" height="300" /></p>
<p><strong>Giovedi 5 Novembre, ore 21:30 Saletta dei Mutilati</strong>, assemblea di presentazione di Sinistra e Libertà e inizio della campagna di adesione saranno presenti <strong>Gennaro Migliore</strong> e <strong>Fabio Mussi</strong>, che vedrà il culmine il <a href="http://www.sinistraeliberta.it/il-regolamento-per-lassemblea-di-dicembre-di-sl/">19 dicembre a Roma con l&#8217;Assemblea Nazionale.<br />
</a></p>
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		<title>Devi augurarti che la strada sia lunga &#8211; Presentazione del libro di Fausto Bertinotti</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 20:55:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SinistraSiena</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Abbiamo avuto due sinistre. Non ne abbiamo più nessuna. Dobbiamo provare a ricostruirne una.&#8221;
Si conclude così  il libro che Fausto Bertinotti (&#8221;Devi augurarti che la strada sia lunga&#8220;)presenterà a Siena il 28 ottobre prossimo alle ore 17.30 alla biblioteca comunale di Siena insieme ad Omar Calabrese e poi alle ore 21.00 alla sala comunale di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>&#8220;Abbiamo avuto due sinistre. Non ne abbiamo più nessuna. Dobbiamo provare a ricostruirne una.&#8221;</strong></p>
<p>Si conclude così  il libro che <strong>Fausto Bertinotti</strong> (&#8221;<a href="http://www.anobii.com/books/Devi_augurarti_che_la_strada_sia_lunga/9788862200530/01c859f6e615d115cc/">Devi augurarti che la strada sia lunga</a>&#8220;)presenterà a Siena il <strong>28 ottobre</strong> prossimo alle ore 17.30 alla biblioteca comunale di Siena insieme ad Omar Calabrese e poi alle ore 21.00 alla sala comunale di Asciano.</p>
<p>Un lungo dialogo sulla sua storia, partendo dalla Milano del primo dopo guerra, partendeo dal sindacato, poi la politica, i movimenti e l&#8217;esperienza da Presidente della Camera. Una cronologia lucida, che prova a ricostruire una parabola che ha portato alla disintegrazione della sinistra italiana, con l&#8217;augurio però che qualcosa possa rinascere.</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-223" title="bertino copia" src="http://www.sinistrasiena.net/wp-content/uploads/2009/10/bertino-copia-724x1024.jpg" alt="bertino copia" width="245" height="344" /></p>
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		<title>Facciamo nascere Sinistra e Libertà anche a Siena</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 10:34:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SinistraSiena</dc:creator>
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		<description><![CDATA[C’è un’immagine dominante in questo Paese: l’immagine di un premier super-Uomo, di un leader acclamato che non teme dissensi, il cui Governo è l’unica squadra capace, in tutta l’Europa, di affrontare una crisi drammatica che mette a dura prova quelle sicurezze che si credevano intoccabili ed immutabili. Questa, almeno è l’immagine che viene trasmessa a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C’è un’immagine dominante in questo <strong>Paese</strong>: l’immagine di un premier super-Uomo, di un leader acclamato che non teme dissensi, il cui Governo è l’unica squadra capace, in tutta l’Europa, di affrontare una crisi drammatica che mette a dura prova quelle sicurezze che si credevano intoccabili ed immutabili. Questa, almeno è l’immagine che viene trasmessa a reti unificate dalle televisioni del Premier, dai suoi giornali e dalle sue radio.</p>
<p>Oltre, c’è il <strong>blackout</strong> imposto dai trecentomila di Piazza del Popolo, da chi decide di spegnere un media monolitico per rimettersi alla ricerca di un racconto più vero. Ci sono le storie tenute in silenzio, in ogni territorio, in ogni città di questa Italia invisibile: ci sono operai ed impiegati che occupano la propria fabbrica, o il proprio ufficio <span> </span>per difendere il posto di lavoro, i genitori con i figli che non entrano a scuola e si mettono a far lezione sui gradini del loro istituto perché le classi sono assurdamente sovraffollate, o gli insegnanti precari che vengono strangolati dai tagli imposti dalla riforma.</p>
<p>Oltre c’è la necessità di ricostruire un soggetto politico che sia capace di ridar voce al Paese reale, di sapersi fare strumento e veicolo di un disagio crescente e di un dissenso oscurato. <strong>Sinistra e Libertà</strong> sono le parole che abbiamo incontrato guardando questa necessità. Una forza nascente che vuole costruire insieme a tutti i cittadini e le cittadine una società diversa, un’altra idea di crescita collettiva, di stare insieme, di abitare le città. E vogliamo farlo, come a Siena, assumendoci tutte le responsabilità che comporta la concretezza di questo progetto, come il governo del Territorio sui vari livelli.</p>
<p>La nostra avventura è nata poco prima delle elezioni provinciali e l’elezione di <strong>Roberto Renai</strong> in Consiglio Provinciale e la nomina di <strong>Gabriele Berni</strong> dimostrano il grande riscontro che ha avuto e la fiducia che in tanti ed in tante ci hanno dato. Oggi siamo alle porte di un altro grande momento: la costruzione del soggetto politico in ogni realtà.</p>
<p>Salutiamo con piacere la volontà espressa da alcuni soggetti organizzati di sciogliersi da subito dentro Sinistra e Libertà. Pensiamo che questo possa essere un grande inizio, capace di coinvolgere immediatamente quello stanchissimo “popolo della sinistra” che, seppur smarrito, ci ha incoraggiato con il milione di voti ricevuto alle elezioni europee a proseguire questa strada. È da quel milione che dobbiamo ripartire convocando grandi assemblee pubbliche in ogni comune della Provincia, aperte a chiunque voglia partecipare, sovrane su ogni scelta e luogo principale di un confronto vero che sia capace di scrivere dall’inizio questa grande storia, i suoi caratteri fondativi, il suo percorso, la sua forma.</p>
<p>Sinistra e Libertà è un grande sogno che deve avere al centro della sua natura la democrazia e la partecipazione, come interrogativo principale e come tratto costituente del suo essere. Un grande sogno che non sarà mai rinchiuso in un marchio proprietario, in un simbolo sterile: questa sinistra è di tutti coloro che vorranno mettersi in gioco per ricostruire in questo Paese una grande forza alternativa alle destre capace di essere interprete e motore del cambiamento.</p>
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		<title>Prosegue il percorso di Sinistra&amp;Libertà.</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Oct 2009 14:06:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SinistraSiena</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo l&#8217;Assemblea di Napoli prosegue il cammino di Sinistra&#38;Libertà verso il congresso fondativo.
E&#8217; stato approvato nella prima riunione del Coordinamento Nazionale il regolamento per l&#8217;adesione, che prevede nell&#8217;immediato la creazione di coordinamenti regionali e l&#8217;apertura di un tesseramento che prevede la sottoscrizione di una Carta di Adesione.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo l&#8217;Assemblea di Napoli prosegue il cammino di <strong><em>Sinistra&amp;Libertà</em></strong> verso il congresso fondativo.<br />
E&#8217; stato approvato nella prima riunione del Coordinamento Nazionale il <a href="http://www.sinistraeliberta.it/regolamento-approvato-dal-coordinamento-di-sl/">regolamento per l&#8217;adesione</a>, che prevede nell&#8217;immediato la creazione di <strong>coordinamenti regionali</strong> e l&#8217;apertura di un <strong>tesseramento</strong> che prevede la sottoscrizione di una Carta di Adesione.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Articolo di Alessandro Cannamela sulla quesitone acqua e balzello.</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Sep 2009 15:35:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SinistraSiena</dc:creator>
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Articolo di Alessandro Cannamela riguardante la questione acqua uscito sul Corriere di Siena.
In questa calda  estate ci troviamo per l’ennesima volta a fare i conti con il problema  idrico: negli scorsi anni era successo per una situazione legata alla  siccità, peraltro non ancora risolta, quest’anno per il cosi detto  “Balzello”, la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="margin: 1ex;">
<div>
<p align="justify"><em><strong>Articolo di Alessandro Cannamela riguardante la questione acqua uscito sul Corriere di Siena.</strong></em></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">In questa calda  estate ci troviamo per l’ennesima volta a fare i conti con il problema  idrico: negli scorsi anni era successo per una situazione legata alla  siccità, peraltro non ancora risolta, quest’anno per il cosi detto  “Balzello”, la cauzione di 40 euro che l’Acquedotto del Fiora  esige dai cittadini dell’Ato 6 Ombrone.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">La polemica  non tende a placarsi, si rincorre nel mettere alla pubblica gogna quel  Sindaco reo di aver votato si al canone, il formarsi di comitati a difesa  dei cittadini contro il balzello, le interrogazioni che si susseguono  nei vari comuni da parte delle opposizioni di ogni colore e forma: si  crea molta confusione, ma, almeno così ci pare, non si riesce ancora  a centrare l’obbiettivo, ammesso che in questa azione ce ne sia uno,  visto che solitamente in queste vicende si tende a liquidare conti che  con gli interessi dei cittadini hanno ben poco a che fare.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Ciò che  riteniamo debba rimanere inalienabile è il diritto dei cittadini  di avere accesso all’acqua potabile di buona qualità, e per essa  pagare un prezzo ragionevole: è ormai evidente che con questo   quadro legislativo e con un Ato immenso come il nostro, peraltro contraddistinto  da una scarsa densità abitativa, il sistema pensato non regge, a meno  che non si faccia pagare l’acqua 5\6 <span style="text-decoration: underline;">euro</span> al metro cubo, prezzo  insostenibile per gran parte delle nostre famiglie.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Da qui, possiamo  tentare di analizzare la situazione, partendo dal nostro soggetto gestore,  l&#8217;Acquedotto del Fiora: esso è fortemente indebitato, ha quasi  esaurito tutte le linee di credito messe a sua disposizione dalle banche,  ci sono creditori che da molti mesi aspettano di vedersi riconosciuti  i soldi per lavori già fatti, sta disperatamente cercando nuove forme  di finanziamento, con le tariffe pagate dai cittadini può a malapena  coprire i costi ordinari, lasciando gran parte degli investimenti agli  anni a venire.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">La tariffa  non può essere più alzata di così, per un meccanismo legislativo:  allora come è possibile attivare gli investimenti necessari ed  avere un prezzo ragionevole? Secondo noi reinserendo nel governo dell’acqua  la fiscalità generale, come avveniva precedentemente alla legge Galli,  pensando che una grande e moderna rete idrica sia un&#8217;opera di interesse  generale che deve essere, perciò, finanziata con le risorse che derivano  dalla tassazione nazionale.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Alcuni in questi  giorni aprono alla gestione su scala Comunale, altri continuano a sostenere  il dogma della privatizzazione totale: in questa situazione è  difficile, però, capire quale possa essere la soluzione praticabile,  e alla luce della precaria situazione finanziaria dei comuni (dopo l’ultima  botta derivante dalle mancate entrate dell’ICI), potremmo affermare  che non è più possibile gestire un servizio idrico integrato su scala  comunale.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Per quanto  riguarda l&#8217;ipotesi di affidare la gestione del servizio interamente  al privato, questo attuale modello di gestione, già fortemente controllato  da privati, ci consente di affermare che non è possibile speculare  sul bene vitale primario; la crisi economica che vive l&#8217;occidente, inoltre,  demolisce il dogma novecentesco del privato più efficiente, più efficace  e più economico mettendo alla luce le falle di questo sistema.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Noi pensiamo  che una proposta percorribile sia quella di avere soggetti programmatori  su media o piccola scala, ma soggetti gestori uniformi, che nel nostro  caso si tradurrebbe in un soggetto gestore per l’intera Provincia  di Siena.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Oggi è  necessario che la politica ritorni con forza su questo tema, cercando  da un lato di costruire una proposta di governo più avanzata, richiamando  le istituzioni ad una attenzione maggiore alle esigenze sociali, in  un periodo di forte crisi; ciò è possibile solo allargando il tema  del governo pubblico dell’acqua a tutti i cittadini interessati al  tema, creando un meccanismo virtuoso di partecipazione attiva.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Come sinistra, in questi anni,  avevamo criticato fortemente questo sistema, sostenendo che era ingestibile  finanziariamente e socialmente: il nostro impegno resta, perciò, fortemente  concentrato alla costruzione di un nuovo modello gestionale, che tenga  conto anche delle giuste istanze sociali per un governo partecipato  e responsabile sul tema acqua. </span></div>
</div>
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		<title>Articolo di Roberto Renai sul ddl sicurezza</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Sep 2009 20:43:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SinistraSiena</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questo l&#8217;articolo uscito martedì 1 settembre sulle pagine del corriere di siena scritto da Roberto Renai, capogruppo in consiglio provinciale della Sinistra.
Le vicende tragiche di questi giorni hanno consegnato ai nostri sguardi le immagini crude di una realtà incomprensibile nel ventunesimo secolo: i corpi e i volti dei 5 sopravvissuti all&#8217;ennesimo naufragio hanno raccontato anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Questo l&#8217;articolo uscito martedì 1 settembre sulle pagine del corriere di siena scritto da Roberto Renai, capogruppo in consiglio provinciale della Sinistra.</em></strong></p>
<p>Le vicende tragiche di questi giorni hanno consegnato ai nostri sguardi le immagini crude di una realtà incomprensibile nel ventunesimo secolo: i corpi e i volti dei 5 sopravvissuti all&#8217;ennesimo naufragio hanno raccontato anche senza le parole il loro viaggio, la fine assurda dei propri 70 compagni di sventura.</p>
<p>Il dibattito che si è sviluppato successivamente ha portato alla luce il fallimento delle politiche immigratorie (criminali) di questo governo, capace esclusivamente di emanare decreti demagogici e che hanno ricadute tragiche: politiche che si declinano oggi nell&#8217;incredibile denuncia che riguarda gli eritrei di quel gommone alla deriva che aspre polemiche internazionali ha provocato.</p>
<p>Anche la reazione alle parole della Chiesa, che ha parlato di uno Stato cieco di fronte al dramma dei migranti come ai tempi della Shoah, sono il segno di una politica che all&#8217;analisi della realtà preferisce il proclama ideologico.</p>
<p>Il decreto sicurezza, entrato in vigore lo scorso 8 agosto, risponde alla stessa logica: creare paura ed insicurezza, discriminare i migranti, senza preoccuparsi neppure delle conseguenze drammatiche delle proprie azioni.</p>
<p>Negare il diritto all&#8217;assistenza sanitaria ai clandestini, infatti, significa mettere a rischio la salute non solo di tutti coloro che per paura non si recheranno nei luoghi idonei per curarsi, ma dell&#8217;intera popolazione.</p>
<p>Negare l&#8217;istruzione ai figli dei clandestini, inoltre, significa costruire una società che riconosce determinati diritti solo a chi possiede un certo sangue o una certa nazionalità, in altre parole una società che si fonda sulla discriminazione razziale.</p>
<p>Istituire ronde di squadrista memoria che pattugliano il territorio alla ricerca di immigrati pericolosi, non diminuisce l&#8217;insicurezza delle strade degli italiani, ma anzi crea squadroni di dilettanti spesso mossi da pregiudizi ed astio.</p>
<p>La politica e la pratica dell&#8217;integrazione, quell&#8217;esercizio complesso di democrazia e cessione di sovranità, quel riconoscimento e quell&#8217;interazione, quella intercontaminazione culturale, quell&#8217;arricchimento reciproco scompaiono: resta sullo sfondo nero dipinto in monocolore dalla destra la politica securitaria come soluzione del “problema” immigrazione.</p>
<p>Anche il diritto internazionale costruito nel secondo dopoguerra, che metteva in primo piano i diritti universali dell&#8217;Uomo rispetto alle leggi statali, viene calpestato: si riafferma così un sistema di pensiero per cui la nazione, lo Stato, ha il diritto di vita o di morte sui cittadini, siano essi migranti o indigeni.</p>
<p>Noi riteniamo che questa provincia debba essere immune da questo germe di intolleranza: essa deve migliorare i propri servizi (non ultimi quelli offerti dalla questura e che più volte sono stati messi sotto osservazione da questo giornale), aumentare le iniziative interculturali, cercare soluzioni efficaci per governare i problemi connessi alla crisi per questi cittadini, ma non dovrà mai cadere nella trappola della rincorsa culturale della destra.</p>
<p>La legge regionale toscana ci dona strumenti per affrontare le problematiche legate al nuovo decreto sicurezza: guardiamo ad essa come ad un esempio importante di reazione istituzionale.</p>
<p>Per questo motivo presenteremo in consiglio provinciale ed in più di 20 comuni, una mozione che ribadirà questi concetti, il fermo sostegno alla legge regionale sull&#8217;immigrazione, contro una politica fatta di falsi slogan e discriminazioni reali.</p>
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		<title>[Seminario MPS - Documenti] Democrazia, Partecipazione. Forme e pratiche del nuovo soggetto.</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Jul 2009 14:11:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SinistraSiena</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;uomo e la donna che, confusi, muovono passi incerti fra le macerie del &#8216;900 fanno fronte allo spaesamento che provano con una convinzione certa: la necessità di ricostruire una città  degli uomini, uno spazio di intercontaminazione e di scambio reale di culture ed esperienze, uno spazio di trasformazione e di elaborazione collettiva.
Ma se la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;uomo e la donna che, confusi, muovono passi incerti fra le macerie del <strong>&#8216;900</strong> fanno fronte allo spaesamento che provano con una convinzione certa: la necessità di ricostruire una città  degli uomini, uno spazio di intercontaminazione e di <strong>scambio</strong> reale di culture ed esperienze, uno spazio di <strong>trasformazione</strong> e di elaborazione collettiva.<br />
Ma se la certezza della necessità  di provvedere alla ricostruzione di un mezzo di cambiamento rappresenta un dato oggettivo e sicuro, ben altra riflessione comporta il naturale interrogativo sul come questo mezzo si disegna sul piano reale. Non è più possibile scindere il <em>&#8220;cosa&#8221;</em> dal <em>&#8220;come&#8221;</em>.</p>
<p><span style="font-family: Times; font-size: small;"><strong><em>&#8220;Il mezzo è il messaggio&#8221;</em></strong>,  diceva <strong>McLuhan</strong>, intendendo che ogni medium<em> “va studiato in base ai  criteri strutturali in base ai quali organizza la comunicazione;  è proprio la particolare struttura comunicativa di ogni medium che  lo rende non neutrale, perché essa suscita determinati comportamenti  e modi di pensare e porta alla formazione di una certa </em><em>forma mentis.”</em></span></p>
<p><span style="font-family: Times; font-size: small;">Noi pensiamo che la nuova <strong>Sinistra</strong> dovrà  essere capace di rompere gli argini degli schemi organizzativi conosciuti,  di mettersi in gioco ed in discussione aprendosi completamente e stabilendo  la sua collocazione naturale  in mezzo alla gente, senza quei vetri  doppi e quelle barriere protettive che fino ad oggi, troppo spesso,  sono servite a proteggere gruppi dirigenti privi di qualsiasi consenso  reale che agivano spinti da necessità di autoconservazione. </span></p>
<p><span style="font-family: Times; font-size: small;"><span id="more-207"></span><br />
</span></p>
<p><span style="font-family: Times; font-size: small;">In poche parole si tratta di fare della  <strong>democrazia</strong> il paradigma principale e la pratica costante del nuovo soggetto,  avendo il coraggio di analizzare fino in fondo il significato di termini  alti come Democrazia e Partecipazione. Oggi nessun soggetto politico  può eludere questi temi, possono però essere molti i modi di declinarli:  spacciare per democrazia la ratifica plebiscitaria di un nome e di un  simbolo, di una lista o di un candidato, davanti ad una platea passiva  e priva di sovranità, vuol dire produrre un livello di spettacolarizzazione  avulso da qualsivoglia meccanismo di consenso; è rassicurante <em>“Televisione  Politica”</em> che <strong> </strong>non suscita delle novità, che conforta, consola,  conferma e inchioda gli <em>“spettatori”</em> in una stasi fisica (stare  per del tempo seduti a guardarla) e mentale (poiché favorisce lo sviluppo  di una struttura mentale passiva).</span></p>
<p><span style="font-family: Times; font-size: small;">Costruire partecipazione significa cedere  sovranità e avere il coraggio di rimettere le scelte più  importanti ad una decisione collettiva che sia il prodotto di una discussione  aperta e pubblica.  Significa cioè, costruire un organismo politico  di stampo assembleare con piena sovranità decisionale, totalmente aperto,  che non si nasconda dietro le mura di un soggetto organizzato e che  usi il metodo di <strong><em>“una testa un voto”</em></strong> per prendere decisioni in uno  schema totalmente orizzontale in cui ci si misura sulle idee e sulle  proposte e non sui ruoli o su appartenenze correntizie. </span></p>
<p><span style="font-family: Times; font-size: small;">A questo proposito crediamo necessaria  una riflessione profonda sul modello di organizzazione e coordinamento  fra i vari livelli: immaginiamo una Sinistra costruita a <strong>rete</strong>, fatta  di nodi territoriali e tematici federati fra loro e con piena autonomia,  capaci di sperimentare diverse forme e modi del fare politica (da quelle  più tradizionali all’associazionismo ed alla cooperazione) senza  che questo produca limitazione alcuna. Un processo di aggregazione molecolare  in cui il prodotto del legame fra atomi uguali e diversi non è la loro  somma ma una nuova molecola.</span></p>
<p><span style="font-family: Times; font-size: small;">Nessuna struttura piramidale, nessuna  decisione <em>“a cascata”</em>, bensì l’inversione reale di tendenza,  la resa concreta della valorizzazione delle diversità di ciascuno,  senza appiattimenti e omologazioni. </span></p>
<p><span style="font-family: Times; font-size: small;">I necessari <strong>organismi esecutivi</strong> dovranno  essere eletti pubblicamente su una base di criteri espliciti e rifiutando  ogni logica di spartizione fra soggetti preesistenti.<br />
<strong>A questo proposito  ci teniamo a ribadire che la Sinistra che vogliamo non è un collage  incollato in fretta e furia, ma un soggetto nuovo tutto da costruire  dove non esistono posizioni di rendita ma spazi aperti in cui dare il  proprio contributo. </strong></span></p>
<p><span style="font-family: Times; font-size: small;">Un soggetto indipendente che risponde  delle proprie azioni davanti alla più ampia platea di attivisti/e e  di simpatizzanti e mai di fronte alla segreteria o alle segreteria di  qualche altra realtà, e che lo fa in piena trasparenza garantendo socializzazione  delle scelte e dei passaggi decisionali, nonchè una pubblicazione periodica  del bilancio economico e di un <strong><em>“bilancio sociale”</em></strong> in cui verranno  messe a fuoco azioni, percorsi ed iniziative politiche ed istituzionali  compiute nel periodo dato.</span></p>
<p><span style="font-family: Times; font-size: small;">Crediamo che per portare la sinistra  fuori dalla crisi ci sia bisogno di molto coraggio e di altrettanta  umiltà: le soluzioni non sono già scritte e vanno costruite attraverso  la sperimentazione costante, la ricerca collettiva e la forza di osare  fuori dagli schemi. Per iniziare questo percorso non esiste altra strada  se non quella dell’inizio di un cammino pubblico, inclusivo e aperto  a tutti quelli che credono nella necessità di ricostruire la sinistra   nel nostro paese. </span></p>
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