Data luogo Al Sindaco ……….
Mozione
Oggetto: situazione s.i.i Sistema Idrico Integrato
Premesso che
- L'acqua è una risorsa primaria essenziale alla vita. La disponibilità e l'accesso universale all'acqua sono obiettivi da perseguire in quanto garanzia di un diritto inalienabile. La conservazione della risorsa acqua va perseguita anche a beneficio delle generazioni future, che hanno diritto ad un ecosistema equilibrato;
- Oggi sulla Terra più di un miliardo e trecento milioni di persone non hanno accesso all'acqua potabile. Si prevede che nel giro di pochi anni tale numero raggiunga i tre miliardi. Eppure tutti sanno che l'acqua è vita e che senza acqua non c'è vita possibile.L'acqua rappresenta quindi un bene comune a livello mondiale, necessario alla sopravvivenza ed insostituibile;
- Il quadro legislativo in tema del governo del Servizio idrico Integrato è la legge 36\94, detta “legge Galli” dal suo estensore, poi recepita dalla legge 81\95 da parte della Regione Toscana,che istituisce gli Ambiti Territoriali Ottimali obbligatori per i Comuni;
- precedentemente all’entrata in vigore della legge Galli,il sistema di gestione aveva forme e modi totalmente diversi tra loro,alcuni comuni gestivano il servizio in economia,altri gestivano il servizio tramite aziende speciali sovra comunali in fine dei comuni avevano attivato SPA pubbliche;
- l’attuazione della legge Galli nei 93 Ambiti italiani ha avuto applicazione diversificata,la Toscana è stata la prima regione italiana ad attuare in modo organico la legge quadro;
- l’Ambito 6 Ombrone è per estensione il più grande della Tascana e tra i più grandi d’Italia,il meno popolato, la nostra dotazione acquedottistica risulta più che doppia come la rete fognaria,rispetto agli altri cinque ambiti toscani;
- ogni anno problematiche connesse alla gestione del bene acqua salgono agli onori delle cronache,le dispersioni di rete,la sentenza della Corte Costituzionale per la depurazione civile,la siccità,i problemi tariffari come il Canone attivato dall’Assemblea dell’Ato con delibera N 5 del 6 Marzo 2009;
valutato che
- dopo più di 15 anni dall’entrata in vigore della legge galli nel territorio nazionale permangono ancora larghe aree che debbono costituire gli Ambiti,affidare il servizio;
- il soggetto gestore Acquedotto del Fiora attraversa un difficile momento finanziario,dovuto in primo luogo alla condizione generale degli impianti,
-dopo otto anni dall’entrata in vigore della nuovo gestore dell’Ambito,che è controllato al 40% da privati,possiamo iniziare una valutazione reale sul lavoro svolto;
- le garanzie operative offerte ai privati, erano, oltre che il 7% garantito su ogni euro immesso nel sistema idrico, l’Amministratore Delegato con poteri diretti fino 1 milione di Euro;
- la percezione comune che riscontriamo ogni giorno nel nostro comune è che il servizio non funzioni a dovere,i cittadini soffrono una difficoltà reale, nel coniugare pagamento delle tariffe e ritorno in termini di efficienza del servizio;
- nel nostro Ambito ci sono migliaia di utenze non allacciate all’acquedotto che effettuano il prelievo direttamente in falda,senza nessun controllo,come agriturismo,attività industriali, ecc…,;
considerato che
- la norma obbliga a contenere all’interno dell’Ambito l’intero ciclo gestionale\finanziario,la somma dei ricavi della fatturazione deve mantenere in equilibrio i costo derivanti dalla gestione ordinaria e gli investimenti necessari al Sistema Idrico Integrato;
- tutto il sistema programmatorio\gestionale viene gestito dall’Assemblea dei Sindaci, sia nel’Ambito, sia nel Soggetto gestore;questa anomalia produce un sovraccarico di responsabilità sui legali rappresentanti dei Comuni a discapito delle Assemblee Elettive;
- la tariffa è regolamentata del Decreto Ministeriale del 1.8.1996 che definisce il “Metodo normalizzato”, che è il risultato della somma tra: investimenti-manutenzione ordinaria-storico della tariffazione;nel nostro Ambito la risultante del calcolo è al massimo consentito,può solamente essere allineata al tasso di inflazione programmato annualmente;
-il secondo Piano di Ambito dell’Ato 6 Ombrone riallinea la curvatura della fatturazione programmata nei 25 anni di affidamento del servizio, il risultato riduce significativamente i presunti ricavi rispetto al primo piano,questa operazione ad investimenti invariati, produce uno scostamento negativo di 100 milioni di euro al 25 anno;
il consiglio Comunale di ……………… propone
- di farsi parte attiva per superare l’attuale impianto legislativo,in fase nazionale e regionale;
- nel merito della proposta di: ritornare alla tassazione generale come modello di finanziamento per la gestione del bene acqua;estendere le decisioni in merito di programmazione e gestione alle Assemblee elettive;la riperimetrazione dell’Ambito 6 Ombrone;
- aprire un percorso di verifica sull’efficacia dell’azione del soggetto gestore Acquedotto del Fiora;
- che la gestione dell’acqua in quanto bene primario per l’umanità,deve essere classificato diversamente agli altri servizi a valenza economica;
- chiedere alla Provincia di Siena di effettuare uno studio che costruisca la mappatura di tutte le utenze non allacciate all’aquedotto, ,agriturismi,attività non agricole ecc..